IRDV
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2009(promo) Umbra Noctis 2009(split) Umbra Noctis split Gort 2006(mcd) luce oltre il confine

il richiamo del vento



il richiamo del vento
1.il richiamo del vento
2.stregoneria
3.Kuoleva Lupaus (Horna)

Recensioni

BLACK METAL ON LINE
http://www.blackmetalonline.com


Gli Umbra Noctis sono una di quelle band dell’underground che negli anni ha fatto parlare di sé un po' ovunque in Italia, e questo grazie solamente a un mcd pubblicato nel 2006, "Luce Oltre Il Confine", e a un generale passaparola tra coloro che hanno avuto la fortuna di assistere ai loro live. Il motivo di siffatto interesse suscitato è dovuto principalmente a una proposta musicale estremamente personale e a un’immagine che si discosta nettamente dai canoni un po' stereotipati del Blackster tutto corna e face-painting. Gli Umbra Noctis (che oltretutto cantano in italiano), pur suonando un genere che sotto moltissimi aspetti si accosta al Black Metal, aggiungono qualcosa di loro e danno vita a un sound decisamente atipico, più "colorato", come si può immediatamente intuire dalle copertine dei loro lavori, tutte colori e richiami al trascendentale. Questo "Il Richiamo Del Vento" non si discosta dalla descrizione che ho appena fatto, e ci presenta subito una copertina estremamente evocativa, frutto del genio di qualche pittore particolarmente sensibile che ammetto di non conoscere assolutamente.
"Il Richiamo Del Vento" non è un cd completo, ma un ep la cui pubblicazione serve probabilmente ad attirare l’attenzione in previsione dell’uscita del vero e proprio full lenght, previsto indicativamente per il 2010. Una nota è d’obbligo: la band è stata fondata nel 2004, e finora ha pubblicato solamente due lavori: i sopramenzionati "Luce Oltre Il Confine" e il qui presente "Il Richiamo Del Vento". Il primo lavoro completo apparirà l’anno prossimo. Ben sei anni per incidere il primo full lenght, dunque. Pigrizia? Assolutamente no. I pezzi proposti spiccano infatti per essere particolarmente curati, e i testi, una volta tanto, sono ben dosati, e presentano pure un certo spessore. Ovvio dunque che la band ci metta anni per scrivere nuovi pezzi, ma si può certamente affermare che l’attesa è ben ricompensata.
Questo lavoro contiene tre pezzi, di cui uno è una personalissima cover di "Kuoleva Lupaus", famosa canzone dei finlandesi Horna. Il primo pezzo, "Il Richiamo Del Vento" appunto, è un inno alle Alpi, alla libertà e alla purezza che esse rappresentano. Brano in linea con lo spirito della copertina, dunque, con tanti richiami (nemmeno tanto sottesi) ai corpi delle penne nere, una tematica che so essere piuttosto cara agli Umbra Noctis, tant’è che uno dei nuovi pezzi presentati in sede live e che probabilmente andrà sul prossimo lavoro è dedicato proprio ai reparti della Julia e della Tridentina, i leggendari corpi di spedizione Alpini in Russia durante la seconda guerra mondiale. "Stregoneria" tratta del rogo di una donna accusata di stregoneria, e le fiamme che l'avvolgono diventano metafore dell'ipocrisia e dell'ignoranza di una religione che oggi si vanta tanto di aiutare i bambini in Africa sottacendo il fatto che per secoli ha eretto il proprio potere sulle ceneri di migliaia di persone arse vive. La cover di "Kuoleva Lupaus" è, come già accennato, tutt’altro che fedele alla versione originale: è stata re-interpretata e adattata allo stile proprio degli Umbra Noctis, e questo non può essere che un punto a favore di questa band.
La registrazione, devo dire, non è comunque delle migliori, ma di certo non rovina l'esito finale del lavoro, che come sempre non delude. Su tutto spicca l’ugola di Magri, il vocalist del gruppo, la cui assenza toglierebbe certamente qualcosa al carisma della band. Aspettando con trepidazione l'uscita del prossimo lavoro, ci saziamo dunque i timpani con questo ep, e già ci può bastare, per il momento.

voto 6,5/10
recensone Fenrir

PURE FUCKING BLACK METAL ZINE

http://www.pfbmz.altervista.org


A tre anni di distanza dal demo d’esordio “Luce Oltre Il Confine”, tornano a farsi vivi i bresciani Umbra Noctis. Il lavoro in questione avrebbe dovuto essere, in origine, pubblicato sotto forma di split con i Gort, ma per una serie di vicissitudini, la band ha deciso di realizzarlo sotto forma di ep e di presentarlo ufficialmente in occasione del concerto tenuto il 29 maggio. La copia in mia possesso rientra nelle prime 100 copie, per cui è realizzata, visivamente, in maniera diversa, col cd fatto ad immagine di un 45 giri (trovata più che gradita). Venendo alla musica, i ragazzi ci presentano due pezzi che attingono a più fonti, in particolare alla scena black finlandese di matrice Horna e Behexen, più qualche reminiscenza death metal, che dona quel qualcosa in più che non guasta mai e che differenzia le bands valide dai semplici cloni. L’apertura è affidata alla title-track e, fin dalle prime note, si capisce che gli Umbra Noctis non sono un gruppo da poco né alle prime armi, tecnicamente parlando. Le chitarre creano riffs glaciali, che sferzano l’ascoltatore come raffiche di vento. L’atmosfera che si respira in “Stregoneria”, invece, rende quasi visibili il martirio della strega e l’indifferenza della gente, che assiste al supplizio descritto dal testo. In conclusione troviamo la cover di “Kuoleva Lupaus” degli Horna. Ma anche qui il tocco personale dei ragazzi si sente; pur mantenendosi fedeli all’originale, riescono a darle un tocco personale grazie all’armonizzazione delle chitarre. La produzione è ben fatta, rozza ma nitida. In definitiva, un lavoro che farà la gioia di chi aveva già apprezzato il buonissimo esordio e di chi non cerca violenza fine a sé stessa. Decisamente uno dei migliori gruppi italiani sulla scena. Peccato solo si tratti di un ep e non di un album vero e proprio.
Voto: 90/100  
recensione a cura di Wolf

BLACK TERROR METAL

http://www.blackterrormetal.com


In occasione di “Luce oltre il confine”, il primo demo di questa band lombarda, avevamo speso belle parole e incoraggiato la band a trovare dentro se stessa quella maturazione che li avrebbe portati ad essere pronti a pubblicare un album di piena durata. Sono passati tre anni da allora e quindi il tempo sufficiente per la piena maturazione di una band. Tuttavia “Il Richiamo del Vento” non presenta molte differenze rispetto a quel primo demo e questo, bisogna dirlo, spiace.
La band è ferma ad uno stile molto basilare, a quel black metal grezzo e semplicistico, amatoriale.
Ovviamente non c’è nulla di male a suonare “true black”, tuttavia, per essere pronti a fare il grande passo, bisogna lavorare su se stessi; migliorare le proprie doti come musicisti e affinare il proprio “song writing”, giusto per non essere uguali a migliaia di altre band e non rendere vani i propri sforzi. La band è la stessa di allora, con i pregi e con i difetti.
Sia chiaro, gli Umbra Noctis sono una band con potenziale e lo dimostrano anche in questi tre pezzi, tuttavia, dopo tutto questo tempo, era lecito aspettarsi qualcosa di più e se insistiamo molto sul punto “maturazione” è perché ci spiace che questa band non abbia qui ancora trovato quel piglio giusto per passare da “amatoriale” a “professionale”.
“Il Richiamo del Vento” presenta 2 inediti ed una decente cover degli Horna. Stilisticamente, come abbiamo anticipato, si tratta di un black metal grezzo, caotico e semplicistico. Inutile soffermarsi sulle influenze, che sono le solite, anche se bisogna sottolineare l’innesto di qualche raro “clean”.
La produzione è quella da “tape”, ma va benissimo così, è in tema con lo stile.
Come è accaduto per lo scorso demo, la band è molto attenta all’involucro e bisogna complimentarsi ancora una volta: bello il disegno in stile “romantico” della copertina, come è anche azzeccata l’idea di fare una confezione in stile EP, un po’ più larga del normale e con un CDR colorato di nero che simula il vinile.
"Il Richiamo del Vento" è un lavoro che quindi si presenta bene ed in parte conferma le potenzialità degli Umbra Noctis. Andrebbe bene così se si trattasse del primo demo, ma non è così, si tratta di una band già in attività da diverso tempo e che non ha fatto i progressi che ci si aspetterebbe. La band deve ancora lavorare su se stessa, ma veramente! Non fermatevi ragazzi, perché questo è soltanto l'inizio, non un punto di arrivo!
Autore: {Mirror}


DARKTHRONE85

http://www.darkthrone85.tk


Nuovo lavoro per i bresciani Umbra Noctis, dopo lo splendido demo datato 2006, Luce Oltre il Confine.
Ritorno in grande stile con un meraviglioso Ep che si presenta incantevole dal punto di vista grafico.
La Novecento Produzioni ha fatto le cose veramente in grande.
Sublime il packing, stile vinile con tanto di solchi disegnati sul cd nella parte superiore della label ed il sotto è realizzato in policarbonato nero.
Ma non è finita qui, invece del solito booklet, troviamo un meraviglioso inserto con i testi dei due pezzi inediti (proprio come spesso accade con i vinile).
Questa la line-up degli Umbra Noctis :
Filippo Magri – Voce; Tiziano Valente – chitarre; Davide Bottoli – basso; Omar Maghella - batteria-
Ma ora bando alla forma e veniamo alla sostanza.
Nell'ep troviamo tre pezzi in totale:  due dei quali inediti e una cover dei celeberrimi Horna.
“ Il Richiamo Del vento “ title-track e prima composizione dell'Ep parte subito alla grande. Ottimo il riff portante e ottima la produzione che esalta il lato più marcio e grezzo del combo italiano. Meraviglioso il testo, in italiano come da tradizione Umbra Noctis, trasognante e poetico. Un vero e proprio alle terra italiana musicato alla grande con degli ottimi riff chitarristici che si infrangono su un muro ritmico splendidamente creato da basso e batteria. Non mancano cambi di tempo imposti anche dal meraviglioso cantato in clean che impreziosisce ancora di più la già maestosa composizione. Da applausi la prova vocale di Filippo Magri con degli ottimi cambi di registro vocale senza nessuna caduta di tono tra scream e clean. Sul finale, quando siamo a ridosso dell'ultimo minuto e mezzo la traccia cambia sostanzialmente e dopo una veloce pausa troviamo una ripartenza di puro e grezzo black metal che ci accompagna in modo epico fino alla fine del brano. Non c'era modo migliore di iniziare questa release.
“ Stregoneria “ secondo pezzo, ancora una volta un pezzo cantato in italiano con un testo meraviglioso e articolato che si snoda questa volta con la tematica della stregoneria e della terribile e infame inquisizione, come ci suggerisce in maniera evidente il titolo. Lo stile strumentale non si discosta in maniera completa dalla precedente, rimane su lidi classici ma sono gli innesti di chitarra e basso a fare la differenza su una base ritmica martellante, grazie al perfetto drumming di  Omar Maghella. Filippo Magri, ancora una volta, declama il testo a suo modo con uno scream imperioso e potente mentre Tiziano Valente e Davide Bottoli (rispettivamente chitarra e basso) eseguono un lavoro perfetto donando ulteriore mordente al brano. Non mancano i cambi di tempo che impreziosiscono maggiormente la traccia. In particolare non si può non citare la variazione ritmica e stilistica a ridosso dell'ultimo minuto e mezzo di song. Eccelso il giro di basso che accompagna l'incantevole riff chitarristico.
“ Kuoleva Lupaus  “ chiude il disco una fantastica cover dei true blackster finnici Horna. Eseguita in maniera perfetta e perfettamente aderente all'originale. Performance chitarristica dannatamente “nera” e profondamente immersa nel tipico “sound Horna”. Ottima la sezione ritmica con grande lavoro per basso e batteria a tenere i fili dell'impalcatura sonora e un Filippo Magri alla voce che sembra in tutto e per tutto Corvus in questo brano, dunque una cover perfetta suonata in modo egregio da un giovane combo italiano che merita tutti gli onori del caso.
Cosa dire ancora?
Un lavoro che esalta le qualità del gruppo italiano in attesa del primo full-length (in registrazione questo mese).
Sul retro del cd troviamo la scritta "Nera Arte Italiana" e devo dire che non c'è altra definizione che calzi più di questa per esprimere in parole povere il vero significato del gruppo.
Complimenti vivissimi ragazzi, continuate così.
L'ultima nota è per i collezionisti e gli appassionati del vero e puro black metal e riguarda la limitazione dell'oggetto in questione : si tratta di un'edizione limitata a soli 100 esemplari al Mondo, quindi affrettatevi a richiederne una copia a questo indirizzo sono sicuro che apprezzerete moltissimo la proposta musicale dei bresciani Umbra Noctis.
Recensione a cura di: Darkthrone85
Giudizio Complessivo: 8,5/10

ARISTOCRAZIA WEBZINE

http://www.aristocraziawebzine.it

Si riaffacciano gli Umbra Noctis dopo “Luce Oltre Il Confine” con questo Ep di tre pezzi, in cui fin da subito si puo’ notare la bonta’ del prodotto in una bustina cartonata colorata, al cui interno si trovano testi ed un cd, che è somigliante in tutto e per tutto ad un edizione “carbon vinile”(limitata alle prime 100 copie). Le danze si aprono con “Il Richiamo Del Vento”; immediatamente veniamo aggrediti dal suono di questo gruppo, che crea la proposta intrecciando buone dosi di raw ad un’ espressione piu’ fiera quasi “epica” della musica. La produzione è scura e potente, ma al contempo tutti gli strumenti si percepiscono nitidamente con ottimi risultati. Il pezzo ha una forte venatura poetica, come si evince dal testo, che sfocia in uno stacco di voce pulita e per quanto sia l’unico esperimento in tal senso(ad eccezione di un lieve coro che si sentira’ nel brano seguente), si odono buone potenzialita’; l’incedere del pezzo porta ad un finale che sa quasi di guerresco in quanto proclama marzialmente “Avanti Avanti!” cercando di infondere “passione e vita” al loro concetto musicale/tematico, che in questo caso tratta dell’Amore per il proprio suolo, divenendo un grido orgoglioso. Su “Stregoneria”, la critica concettuale si muove su altri lidi, e la musica pur senza snaturarsi ne segue l’indole. In questo pezzo il riffing e l’incedere in generale, mi fa tornare alla mente i primi lavori di una leggenda Italica i “Necromass”. Come i loro lavori, anche questo brano trasuda il tema “occulto/morte” emozionando per genuinita’ e tragicita’ del connubio, portando l’ascoltatore ad inquietarsi di fronte all’agitarsi disperato del tema musicale, in cui la voce diviene il lamento sacrificale della vita perduta. L’ultimo pezzo è un rifacimento di “Kuolema Lupaus” degli Horna, i tipici riff di stampo italico spariscono, per lasciare posto ad un pezzo di alta scuola finnica, in cui melodia e oscurita’ si intrecciano perfettamente e dobbiamo dire che questo pezzo calza a pennello ai nostri Umbra Noctis, che sfoderano una prestazione veramente all’altezza, ricreando tutto il pathos e la suggestionante tensione che l’originale ha. Un Ottimo lavoro, sia per qualita’ dei pezzi che della produzione/professionalita’, che ci induce ad augurare a questa realta’ di proseguire "Avanti Avanti!" E’ possibile ascoltare la title track sul myspace della band : http://www.myspace.com/neraarteitaliana E’ possibile ordinare il cd contattando la band all’indirizzo email info@umbranoctis.it oppure tramite myspace.”
Voto:s/v
Recensore:Akh